Nonostante le restrizioni derivanti dalle norme anti-covid, l’attività del settore giovanile dell’A.S.D. Albenga 1928 è riuscita a proseguire anche durante i mesi più difficili. I giovani calciatori della nostra società hanno così continuato a frequentare lo stadio “Riva”, nel pieno rispetto delle misure igienico sanitarie, con il consueto entusiasmo e la voglia di imparare. Di questo, ma non solo, ne abbiamo parlato con Roberto Belvedere, responsabile del settore giovanile bianconero.

Dopo un inverno contraddistinto da sedute di allenamento individuali, con il ritorno della Liguria in fascia gialla tornano possibili allenamenti di gruppo e partite. Si può finalmente guadare con ottimismo al futuro?

“Il ritorno in fascia gialla è una notizia molto positiva, questo oltre ad essere un segnale che ci fa ben sperare per il futuro in senso generale permette ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, ai nostri bambini e alle nostre bambine, di poter tornare a disputare una partita vera. Grazie all’attenzione che tutti i nostri mister hanno applicato in questi mesi, siamo riusciti a continuare la nostra attività garantendo l’attuazione del protocollo: ora però si potrà tornare a giocare una partita vera e la competizione è una delle caratteristiche che aiuta la crescita di ogni essere umano”.

Un settore giovanile, quello dell’Albenga, che continua a crescere. Qual è il segreto?

“È stato fatto un gran lavoro, quando sono arrivato ho trovato subito grande collaborazione da parte di tutti i tecnici e tutti i dirigenti. Su questa linea stiamo gettando le basi per aumentare ancora numericamente gli iscritti e gli istruttori, anche e soprattutto in termini di competenze. Con l’arrivo di David Balleri quale responsabile tecnico e mister della Juniores questa società ha dimostrato di avere le idee chiare. Peccato per l’interruzione dei campionati perché sapevamo in diverse leve di avere la possibilità di mettere in luce qualche ottimo elemento, oltre che di fare dei buoni risultati come squadra”.

Nel frattempo i frutti del lavoro del settore giovanile li sta raccogliendo la Prima Squadra

“Anche prima dell’interruzione del campionato di Eccellenza il rapporto con il direttore Sportivo Cosimo Nuzzo, unitamente alla volontà della proprietà, era finalizzato alla valorizzazione dei giovani. Questa possibilità si è ampliata ora che la Prima Squadra ha ripreso. L’esempio concreto del lavoro ha portato a fare esordire nella prima giornata con il Campomorone Paolo Calcagno, classe 2003, e la scorsa domenica anche Thomas Graziani classe 2004. Entrambi hanno dimostrato oltre alle qualità tecniche anche grande carattere. Come loro in orbita prima squadra ci sono altri 4/5 elementi che ci auguriamo presto possano vivere la stessa emozione”.

Ciliegina sulla torta il camp estivo della Fundación Real Madrid Clinic. Orgogliosi?

“È senz’altro un’altra bella iniziativa che grazie al lavoro della segretaria Elena Gastaldi e del direttore generale Andrea Mei stiamo preparando al meglio per avvicinare il più possibile nuovi ragazzi al nostro mondo e fortificare l’offerta per chi già lo conosce”.

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